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Il Comitato Tecnico per la valutazione dei post pubblicati nel blog "vite parallele", composto dal CD di AUSED e dal Main Partner NPO Sistemi, ha assegnato il premio del mese di giugno all'articolo: 

Siamo tutti smanettoni.......

scritto da

Gilberto Fucili

A lui va in omaggio lo Zaino AUSED.

Congratulazioni a Gilberto dal Comitato Tecnico.

A questo link l'articolo.

Gentili Associati/e e Simpatizzanti di Aused,

durante gli scorsi mesi Aused ha partecipato all’Advisory Board del CIO Survey 2017, tradizionale appuntamento di Giancarlo Capitani per descrivere lo stato dell’arte delle aziende italiane nel loro percorso verso la trasformazione digitale.

L’evento di presentazione dei risultati della CIO Survey 2017, realizzata da NetConsulting cube e sponsorizzata quest’anno da TIM, Capgemini e CISCO, si terrà mercoledì 5 luglio 2017, a partire dalle ore 17.00, presso Palazzo Parigi a Milano.

Durante l’incontro saranno presentati i risultati emersi dalla rilevazione di quest’anno, ma sono previsti anche diversi momenti di confronto ed interazione tra Giancarlo Capitani, Presidente di NetConsulting cube, ed autorevoli Chief Information Officer delle principali realtà italiane, oltre ad esponenti di primo piano delle aziende Sponsor.

Il tema “Il percorso verso la Digital Enterprise: a che punto sono le aziende italiane?” farà da sfondo alla discussione tra i CIO presenti, con l’obiettivo di rispondere ai vari quesiti che ci siamo posti: 

  • Come la Digital Enterprise sta modificando le relazioni tra IT e linee di business, tra azienda e clienti e tra azienda e fornitori?
  • Quali sono le principali sfide che le aziende stanno affrontando nella trasformazione digitale?
  • La mancanza di competenze adeguate è un fattore di freno importante?
  • Smart working e Industria 4.0: slogan o realtà?
  • Il CIO guiderà o subirà la trasformazione dell’azienda verso la Digital Enterprise?

Al convegno farà seguito cocktail dinner e “Wine Tasting” alla presenza di un Sommelier, nella splendida cornice di Palazzo Parigi.

Per registrarsi all’evento puoi cliccare al link seguente:

https://sirmi.formstack.com/forms/iscrizione_cio_survey_2017

Un saluto,
Francesca

Gentili Soci e Simpatizzanti AUSED,
è con piacere che estendiamo l'invito di Consoft Sistemi all'evento, organizzato in collaborazione con CA e NetConsulting:

Privileged Account Governance:
prevenire la perdita e l’utilizzo improprio dei dati aziendali


28 Giugno dalle ore 17:30
Hotel The Square Milano (via Albricci 2/4 – Milano)

Le aziende e le istituzioni pubbliche sono esposte a rischi di perdita e di compromissione dei dati gestiti, a fronte della crescita degli attacchi informatici. Nel 2016 le identità violate sono state circa 1 miliardo a livello globale, e per il 2017 si prevede un forte aumento: i data breach causeranno il furto di oltre 2,8 miliardi di dati personali.

L’entrata in vigore il 25 maggio 2018 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) imporrà una serie di nuovi obblighi sulla tutela dei dati dei clienti con elevate sanzioni per chi non risulterà conforme.

Per approfondire insieme questi temi Consoft Sistemi e CA Technologies sono lieti di invitarla il prossimo 28 giugno alle ore 17:30 all'evento Privileged Account Governance: prevenire la perdita e l’utilizzo improprio dei dati aziendali presso l’Hotel The Square nel centro di Milano, via Alberico Albricci 2/4.

Nel corso dell’evento saranno presentati i risultati della survey Privileged Account Governance: lo stato dell’arte nelle aziende italiane condotta da NetConsulting cube.

Al termine del workshop saremo lieti di averla nostro ospite all’aperitivo nella splendida terrazza del The SquareProteggere i dati e tracciare chi vi accede assume un’importanza fondamentale per ridurre eventuali rischi e rispettare le normative. 

In allegato la locandina dell'evento con le modalità di iscrizione.

Se non lo hai ancora fatto partecipa alla Survey, cliccando qui.

Carissimi colleghi e colleghe,   Champions della Domanda,  Partner dell’Offerta e Sponsor,      

Vi comunico che il Gruppo di Lavoro coinvolto nel primo progetto del DIGITAL Think Tank ha rilasciato il Report Finale.

Accademia e Laboratorio, nel confronto con le esperienze sul campo,
producono una
 sperimentazione reale
che prepara un 
progetto concreto
in una Azienda associata

Riporto in questa news la Prefazione e l'Executive Summary del Documento e il link, per chi ha l’accesso all’area riservata (quindi i soci AUSED), per scaricare la versione integrale.

Un caro saluto  

Beppe Ingletti
Socio e Consigliere AUSED

Promotore di AUSED Innovation LAB & AUSED ACADEMY (Digital Think Tank)

Prefazione

Fare associazione non è un mestiere semplice. Farlo assieme ad Aziende, Managers e Istituzioni accademiche ancora meno. Farlo in Italia … spesso è una impresa eccezionale.

Ecco perché questo primo Digital Think Tank, lavoro svolto a molte mani tra volonterosi e molto interessati CIO, aziende IT disponibili e fortemente coinvolte e due docenti universitari pronti a garantire metodo e “guidance” … va osservato con molto interesse essendo un unicum!

Il metodo scientifico seguito è stato rigoroso, come si evince nella lettura del documento finale. Il contributo dei colleghi CIO ed HR molto aperto e visionario, cercando di ibridizzare un settore (quello della sanità) con le best practice e le idee di settori sulla carta diversissimi ma nella realtà molto più contigui di quanto fosse stato valutato all’inizio del lavoro.

Molto interessanti poi i contributi finali dei partner tecnologici, che interpretando spunti e indicazioni dell’azienda oggetto dello studio, il Centro Diagnostico Italiano di Milano,  hanno tradotto in scenari e soluzioni pratiche un lavoro lungo un semestre.

Da questo lavoro, molto pratico, stanno prendendo il via progetti reali di evoluzione che speriamo contribuiscano all’evoluzione digitale del business del CDI.

Proprio perché non è stato un lavoro semplice, ci teniamo a ringraziare tutti i contributori, che trovate elencati nel documento. Un particolare ringraziamento va ai Proff. Ravarini e Strada per il loro continuo supporto ed ai nostri partner di progetto senza i quali questo studio non sarebbe staro possibile, ed al CDI per la sua ospitalità , la piena apertura ed il coinvolgimento dei suoi Managers.

Questo speriamo sia il primo di una lunga serie di Digital Think Tank, strumenti che esaltino lo spirito associativo al sevizio dei singoli soci e del loro successo.

Esempio concreto dell’unione che fa la forza. 

Stiamo progettando la prossima sperimentazione, sempre su basi concrete, e tra non molto saremo nuovamente da Voi per sollecitare la vostra intraprendenza.

Andrea Provini  –  Presidente Aused  e  Global CIO Bracco Imaging

Beppe Ingletti  –  Consigliere Aused con delega all’ Academy LAB  e  CIO  Gruppo Fiera Milano 

Executive Summary

L’obiettivo del progetto Digital Think Tank AUSED-LIUC (di seguito DTT), è stato quello di dare forma e concretezza al fenomeno della digital transformation individuandone le linee guida per la diffusione delle nuove tendenze.

Il progetto DTT si è sviluppato in due fasi: una prima fase dedicata ad una ricerca empirica condotta mediante la somministrazione di interviste semi strutturate ad un campione composto da 10 aziende e 4 soggetti fornitori di servizi IT, con l’obiettivo di ottenere dati di tipo qualitativo utili per indagare le macro aree di indagine:

  • digital business strategy
  • profili organizzativi alla luce della digital transformation
  • tech trends (IoT, Big data e 3D Printing)
  • implicazioni socio economiche

I risultati di questa prima fase, pubblicati in un report di progetto a settembre 2016, hanno costituito una premessa alla seconda fase del progetto nella quale identificare un contesto reale e rappresentativo con il quale i CIO sperimentano direttamente le problematiche legate a questi fenomeni.

  • Le interpretazioni di Digital Business Strategy rilevate nel corso dell’indagine hanno messo in rilievo differenti interpretazioni del concetto di strategia digitale. In alcune aziende si è rilevata la presenza di una strategia stabile, formalizzata e sviluppata sotto la responsabilità e collaborazione di CIO e CEO, contrariamente per altri champions la visione strategica aziendale risulta essere ancora scarsamente o per niente strutturata all’interno del business model aziendale, rilevando la persistenza di un approccio di tipo silos dove le singole funzioni operano in completa autonomia. Da ultimo si riscontrano aziende in cui si nota un approccio alla strategia digitale intesa come innovazione di prodotto/ servizio ed in ottica di rapporto con la clientela vista come elemento fondamentale.
  • Rilevanti risultano anche essere i cambiamenti che stanno attraversando la funzione IT ed il ruolo del CIO che, in assenza di una strategia digitale formalizzata, correrebbe il rischio di perdere peso all’interno dell’intero processo. In termini di responsabilità e di gestione ci troviamo di fronte ad una forte interazione tra il CIO ed il direttore marketing.
  • Il CIO dovrà avere un ruolo proattivo acquisendo le nuove competenze richieste dal contesto e portando una nuova cultura digitale in azienda. Il CIO dovrà inoltre adattarsi al cambiamento acquisendo sia competenze specifiche di business, che soft skills come le competenze relazionali, problem solving, gestione di rapporti interpersonali e team working. La figura del Chief Digital Officer diviene la naturale evoluzione del CIO, rappresentando colui che unisce il tradizionale mondo dell'IT con le nuove tecnologie di evoluzione. Ciò che però è emerso dalla quasi totalità delle interviste è che nelle organizzazioni attualmente mancano persone in grado di svolgere questi ruoli, da qui la necessità della nascita di nuove figure come il CDO ed il Data Scientist/Analyst.
  • A riguardo dei driver tecnologici abilitanti del processo di digitalizzazione, il tema dei Big Data, visti come strumento di interazione tra fonti interne e fonti esterne, è risultato essere quello che ha riscontrato il maggior interesse. Anche la tematica dell’Internet of Things risulta in ogni caso essere fortemente connesso a quello dei Big data: i sensori incorporati in prodotti e processi generano flussi di dati che, per essere utili, dovranno essere sottoposti ad analisi e interpretazioni sofisticate. Per quel che riguarda il tema delle 3D Printing ciò risulta ancora essere un fenomeno scarsamente considerato e di minore impatto all’interno delle organizzazioni.

La sessione di brainstorming del DTT che ha concluso la prima fase del progetto ha portato a definire i Big Data come tema per la seconda fase, basata su un confronto di competenze eterogenee, per scandagliare e mettere a terra opportunità di sviluppo del business in cui poter riconoscere elementi di reale novità e fattibilità. L’obiettivo del progetto pilota è volto all’innovazione del business, abilitata dalle tecnologie.

  • La fase prototipale si è sviluppata intorno all’utilizzo dei Big Data e dei sistemi di Analytics per l’implementazione di un progetto di CRM i cui fattori abilitanti al cambiamento sono la piattaforma, una serie di canali di contatto con il cliente, nuovi ed esistenti, e l’analisi dei dati raccolti. Estrapolando quanto emerso nel corso del progetto pilota ad un generico progetto di Digital Innovation, assunto che quanto emerso sia altrettanto valido, si può affermare che il processo di cambiamento può essere abilitato dalle tecnologie: quindi il progetto è la “scintilla” che consente, attraverso il ricorso a un processo di digitalizzazione, lo sviluppo di nuove opportunità di business.
  • Il processo di cambiamento parte dalla strategia di business che deve indicare chiaramente qual è l’obiettivo ultimo. Il primo step di un progetto di innovazione digitale è una fase di assessment e design. Solo in un secondo tempo si può procedere con l’analisi di quali possono essere le tecnologie da adottare.

Occorre partire dalle informazioni disponibili per determinare quali possono essere recuperate all’esterno, ricorrendo a nuovi canali per recuperare quelle informazioni che risultano mancanti. L’apertura di nuovi canali consente di offrire nuovi servizi: per esempio riuscendo a coinvolgere nuovi target, estendendo l’offerta e incrementando le informazioni in possesso dell’azienda.

  • E’ altresì emerso come necessario definire un sistema di governance del progetto di sviluppo di nuove opportunità di business. Questa attività ha un impatto sull’organizzazione, in termini di risorse e competenze, affinché chiunque entri a far parte del nuovo modello, abbia i corretti skill e tool, per la gestione del cambiamento. A supporto di questo processo, si hanno tre set di attività:
  1. Analisi continua dei risultati. Questo per consentire di effettuare gli aggiustamenti necessari in corso d’opera.
  2. Change Management. Chiedere alle persone di ricorrere a nuovi strumenti o di interagire con il cliente con un’ottica diversa richiede che queste vengano accompagnate nel nuovo ruolo, attraverso i corretti strumenti di change management.
  3. IT Governance. Solo attraverso un processo di governance ben strutturato e al quale sono attribuite specifiche responsabilità e ruoli di comando, è possibile presidiare il processo di cambiamento.
  • Le azioni emerse dalla fase prototipale come essenziali, per realizzare un progetto di traformazione digitale, sono le seguenti.
  1. Assessment: analisi e comprensione dei bisogni di business, riconoscimento dei punti di forza, identificazione delle aree di miglioramento e delle minacce esterne.
  2. Innovation workshop: percorso di diffusione della cultura digitale in azienda, attraverso la condivisione, la discussione e la presa coscienza della definizione di nuovi strumenti / piattaforme e della loro importanza per il business, con l’obiettivo di accelerare il processo decisionale e di analisi.
  3. Leadership: la parte organizzativa richiede l’inserimento di una nuova figura o responsabilità ad una figura esistente. Per esempio, nel prototipo sviluppato, un “CRM Manager” che guidi il processo dall’ideazione, passando per l’implementazione e prototipizzazione, per arrivare al go-live e al conseguente controllo dell’operatività.
  4. Orientamento agli obiettivi: progettare le iniziative a partire da obiettivi misurabili al fine di porre le condizioni per il loro raggiungimento e per il successo stesso dei progetti.
  5. Coinvolgimento attivo degli utenti dall’inizio e per tutta la durata del progetto, perché questi saranno i principali testimonial del successo dell’iniziativa di Digital Transformation.
  6. Prototipazione: approccio prototipale in ottica di analisi dei risultati e miglioramento continuo.

 

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