Contesto e motivazione
• L’incremento della complessità è un fatto oggettivo. I fattori che condizionano la società e l’economia sono intrecciati e si influenzano reciprocamente con esiti imprevisti e imprevedibili.
• Chi ricopre il ruolo di CIO non si sottrae a questo scenario, essendo la complessità insita «nel mestiere»: IL CIO si muove in azienda nella ricerca del continuo bilanciamento tra una forte domanda interna e vincoli di varia natura
• In un mondo complesso si impone il passaggio a un diverso paradigma, basato su azione, apprendimento e adattamento.
Obiettivo del corso
Il corso si propone di fornire:
• Una cornice teorica rigorosa sulla complessità.
• Strumenti pratici e casi di successo per affrontare le sfide del ruolo di CIO.
• Un approccio basato su azione, apprendimento e adattamento, superando i limiti della pianificazione tradizionale nei contesti complessi.
Agenda della giornata
Mattina (9:30–13:00):
• Cornice teorica e principi della complessità.
• Differenza tra complessità e complicazione.
• Auto-organizzazione e intelligenza distribuita.
• Analisi di casi (Toyota, Compagnia di Gesù).
Pomeriggio (14:00–17:00):
• Lavori in sottogruppi su gerarchia vs auto-organizzazione.
• Discussione plenaria.
Faculty
Alberto F. De Toni professore emerito di Ingegneria Economico Gestionale presso l’Università di Udine dove ha insegnato Gestione dei Sistemi Complessi. È stato Preside della Facoltà di Ingegneria e Architettura, Magnifico Rettore, Presidente della Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e Presidente dell’Associazione Italiana di Ingegneria Gestionale. Attualmente è Direttore Scientifico di CUOA Business School, Presidente del Comitato Ordinatore della Scuola Superiore del Centro Alti Studi per la Difesa e Sindaco di Udine.